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Matrimonio a Venezia……

Siamo a Martedi grasso…..con oggi finisce il Carnevale ed uno dei posti più caratteristici di questo periodo dell’anno è Venezia! Città d’arte, di magia, terra romantica ed elegante si presta alle cerimonie più suggestive e particolari. La regione veneta è uno dei simboli della bellezza italiana, ricca di storia e cultura e con paesaggi e città che la rendono unica al mondo. Negli ultimi anni non solo Venezia e la sua stupenda laguna, ma anche la costa e la zona turistica attorno a Jesolo è sempre più meta del turismo nazionale e internazionale.

Anche in inverno il Veneto è ricco di luoghi particolarmente suggestivi grazie anche alle Dolomiti che con la loro imponente maestosità offrono scenari suggestivi in qualunque periodo dell’anno.

Il carnevale poi è una delle feste più importanti e famose di questa regione, con le sue maschere lavorate che richiamano i vecchi costumi dei casati nobili, i tanti personaggi importanti della tradizione veneta ma anche le classiche maschere veneziane, tutto è uno sfarzo di ori colori e decori.

Anche in Veneto, come in molte regioni d’Italia, la particolare bellezza e fama di alcuni posti attira innumerevoli stranieri che vogliono coronare il loro sogno d’amore in città e luoghi romantici.

Venezia, in testa alle preferenze, offre scenari da sogno e romantici giri in gondole agghindate per l’occasione, e non solo per i turisti. Muoversi in gondola è un’attività comune nelle occasioni speciali dei veneziani, non stupitevi dunque se passeggiando per calle e ponti vi dovesse capitare di avvistare una gondola con due sposi e dietro parenti ed amici al seguito con altre gondole.

Ma questa terra magica non si ferma certo al suo capoluogo, le Dolomiti regalano paesaggi mozzafiato ideali per un matrimonio invernale dove offrire agli ospiti il meglio della cucina nostrana ricca di piatti forti e saporiti, il Golfo di Venezia e le sue isole ipercolorate o ancora la costa veneta dove il clima estivo non troppo afoso permette di organizzare ricevimenti all’aperto anche durante la stagione estiva.

Pensando al veneto come non ricordare poi Verona, vero e proprio must per chi e a caccia di romanticismo!. Adesso è possibile sposarsi, con rito civile, nella casa di Giulietta grazie all’iniziativa lanciata dal comune “Sposami a Verona” che apre alle coppie diversi monumenti della città fra cui il celebre balcone shakespeariano.

Infine come non abbinare questi luoghi ad uno dei periodi più celebri dell’anno, il carnevale! Per le spose che scelgono questo periodo organizzare un ricevimento di matrimonio in maschera non e poi così assurdo, si può osare un po’ anche semplicemente distribuendo maschere agli invitati!

Proprio in maschera, è stato il secondo “si” dell’attrice messicana Salma Hayek. In realtà il matrimonio era gia stato celebrato a Parigi, ma il 25 Aprile 2009, lei ed il marito Francois-Henri Pinault hanno rinnovato la loro promessa d’amore scegliendo la città, Venezia, dove 3 anni prima si erano innamorati. Il ricevimento si è svolto al Teatro La Fenice e per l’occasione a tutti gli ospiti vip è stata data una maschera in puro stile veneziano!

In Veneto, nell’Alta Marca trevigiana era tradizione che la suocera aspettasse la nuora sulla soglia di casa, una casa che spesso avrebbero poi condiviso, con in mano una scopa. Questa veniva passata alla giovane come simbolo del suo futuro ruolo e durante il “passaggio del testimone” la donna ripeteva una frase che diceva pressapoco cosi:”Vien dentro nora, dall’inverno semo fora, de quel che te ha vu, no state pensar piu”

Il senso della litania era che la ragazza doveva entrare in casa e lasciarsi alle spalle il mondo esterno, la frase in alcuni casi continuava lasciando intendere che la sposa aveva il compito non solo di tenere pulita la casa e sbrigare le faccende ma doveva imparare a non lamentarsi del suo ruolo e lasciare che fosse la donna adulta a decidere sul da farsi, soprattutto per quel che riguardava la cucina, che era stretto compito della madre del suo futuro marito.

Adesso ovviamente questa antica usanza non si ripete anche grazie all’emancipazione femminile ed al progresso che permette agli sposi di vivere per conto loro e le faccende domestiche non sono l’unico scopo di vita di una moglie, anzi sempre più spesso gli uomini si prodigano ad aiutare la compagna!

Un’altra antica usanza, oramai in disuso, era quella di intonare, durante il banchetto di nozze canti che richiamano l’atto sessuale con lo scopo di augurare fertilità alla neo coppia. L’origine di questa tradizione probabilmente, è da ricercarsi nei tradizionali canti fescennini di origine romana, canzonette scherzose, sovente un po’ volgari, intonate durante le cerimonie nuziali e le feste rurali.

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